È possibile partecipare su invito (posti disponibili fino al 11 giugno)
Saluti istituzionali con
Il Progetto Print4All con
Tutti abbiamo usato qualche ChatGPT, Gemini o Claude per scrivere testi, rispondere alle email, fare domande generiche o precise, creare immagini o brevi video. Pochi, però, possono dire di aver davvero fatto proprio un software nato collaborativo. C’è una differenza enorme tra usare un software, per quanto avanzato, e integrarlo in un metodo coerente con la cultura, il linguaggio e i processi di un’azienda. E quella differenza si vede: nei risultati piatti e intercambiabili, nei team che tornano a Word, nei corsi di formazione “AI per tutti” che insegnano tecniche generiche destinate a deludere senza eccezioni. Ma cosa significa davvero adottare l’IA, non come funzionalità da accendere, ma come pratica da costruire? Con un metodo specifico, non universale, proteggendo l’identità aziendale senza diluirla? Partiamo da noi per usare la nuova materia prima a nostra disposizione: una forma di intelligenza che non capisce, ma lavora per noi.
As AI moves deeper into print and packaging operations, the strategic question is no longer whether to adopt it, but who holds the decisions inside an AI-assisted workflow. When the machine recommends, who approves? When it errs, who catches it? When it performs, against what baseline? When it drifts, who notices? Amy Bonner introduces a four-pillar operational framework (Decision Authority, Override Ownership, Baseline Metric, Review Cadence) that names the human role inside every AI-augmented process. The framework is drawn from active engagements with North American print operators. Attendees leave with a concrete discipline for keeping humans in command of the work the machines now share.
A benchmark between the Italian and the US market
La gestione dei “colli di bottiglia” di produzione, anche in contesti di altissima automazione, fa emergere l’importanza del rapporto uomo-macchina. Petratto approfondirà le innovazioni e il relativo rapporto uomo-macchina nella gestione dei “colli di bottiglia” nei processi di piega-incollatura
FUTURA: advanced interactivity, robustness and efficiency in slitting and rewinding (in lingua inglese)
a cura di Davide Christopher Mantelli, Area Sales Manager BIMEC
Etichette Digitali ad Alta Tecnologia: dal PDF alla spedizione in linea
a cura di Ettore Colico, Converting Director SEILaser
Configurazione Strategica del Parco Anilox
a cura di Fabio Vicenzi, Chief Business Developer Officer SIMEC Group
Mattia Carpinetti, Head of Product Marketing Uteco
Nuovi trend, nuovi linguaggi e nuovi bisogni stanno cambiando il modo di progettare il packaging. Dall’accessibilità all’empatia, il design inclusivo diventa uno strumento per creare esperienze più semplici, intuitive e realmente pensate per le persone. Una riflessione su come il packaging contemporaneo evolve per essere più umano, accessibile e universale.
Presentazione della prima ricerca italiana su inclusione, lavoro e cultura nel settore. Un’analisi integrata tra dinamiche occupazionali e nuove priorità in tema di giovani, inclusione e competenze.
a cura di GWP Italia
Combination 4 Success (in lingua inglese)
a cura di Marco Panzeri, OMET Marketing Manager
Dall’efficienza alla trasformazione: il ruolo dell’inkjet Canon nel nuovo modello di business della stampa
a cura di Paolo Organo, Marketing Manager CANON Italia
Oltre la stampa: come il digitale reinventa l’abbellimento del packaging
a cura di Ecosystem
PPWR, geopolitica, costo dell’energia e materie prime stanno ridisegnando il futuro del packaging europeo. Nei prossimi cinque anni il settore dovrà affrontare nuove sfide legate a disponibilità di cellulosa, fibra riciclata, food contact, dipendenza dall’Asia e competitività industriale. Ma cosa succederà davvero? I costi saliranno? La carta basterà? L’Europa sta accelerando la sostenibilità o rischia di trasferire produzione fuori UE? E il PPWR favorirà i grandi gruppi rispetto alle PMI? Una tavola rotonda per mettere a confronto industria e mercato, per capire chi guadagnerà, chi rischia e quale sarà il vero impatto di regolamentazione, riciclabilità reale e nuovi equilibri globali sulla filiera del packaging.